Produttori cereali

Cereali

Il termine cereali non è una voce di classificazione botanica, ma il nome generico che raggruppa le piante erbacee con frutti da cui si può trarre farina. Oltre che le piante, il termine indica i loro chicchi e semi, da cui si ricavano prodotti come la granella. I cereali coltivati in Umbria sono l'orzo, il farro, il miglio, il grano, il mais, il kamut (o grano del faraone) e il malto.

Il farro – il più antico fra tutti quelli pervenuti ai giorni nostri – nella varietà triticum durum dicoccum viene coltivato prevalentemente nelle numerose aziende biologiche presenti nel territorio della Strada del Sagrantino. Questa specie, vestita con spiga compatta, affusolata e aristata, dopo la trebbiatura, si presenta con cariosside vestita dal glume (pula), quindi necessita, per il consumo alimentare, di una operazione supplementare detta brillatura, operazione effettuata con mola di pietra ad acqua. Nell’area di confine tra le regioni Umbria, Lazio, Abruzzo, Marche, ci sono condizioni agro-climatiche che consentono di definire una vera e propria macro-area, dove sono state collezionate numerose accessioni di Farro dicocco, Triticum turgidum subsp. dicoccum. Il farro è uno dei primi frumenti coltivati dall’uomo, la sua origine risale a circa 9000 anni fa e, attraverso un processo evolutivo nel corso della domesticazione, è arrivato ai giorni nostri. Da allora, cioè dalla nascita dell’agricoltura, il farro è vissuto nella memoria e nella quotidianità di interi popoli del Mediterraneo e, in particolare della dorsale appenninica centro-meridionale dell’Italia, dove è evoluto insieme a colture e culture locali. Grazie a questo legame la coltivazione del farro si è tramandata fino ad oggi e in aree come l’alta Valnerina.

Anche il Mais è un cereale molto antico, dalla macinazione del suo chicco si estrae una farina usata per la polenta.