Le strade del vino

Quattro sono le Strade del Vino che ripercorrono suggestivi itinerari:

 

Dolci colline affrescate dal celebre pittore Pietro Vannucci detto "Il Perugino", racchiudono un vasto lago, il Trasimeno, conosciuto per la sua bellezza sin dal tempo dei Romani. Maestose abbazie punteggiano le vallate dell'Alto Tevere. Siamo nel cuore dell'Umbria in un'area carica di memorie storiche e artistiche, resa particolarmente adatta alla vitivinicoltura da un microclima e da un'orografia del tutto particolari.

 

La Strada del Vino dei Colli Trasimeno, attraversa le città di Perugia, Corciano, Magione, Passignano, Tuoro, Castiglione del Lago, Panicale, Paciano, Città della Pieve, Piegaro, Umbertide.

Partendo da Perugia, capoluogo della Regione Umbria, città d'arte ricca di storia e monumenti, si arriva a Corciano, la cui Chiesa dell'Assunta riserva una tavola del Perugino con l'Assunzione della Ver

gine. Poi Magione, prima tappa "canonica" della strada del Trasimeno, zona che è luogo ideale per gli appassionati di botanica e di zoologia e che mette insieme tesori artistici e bellezze naturali. Ed ecco Passignano, con il suo bel centro storico cinto di mura medievali; Tuoro, antico villaggio di pescatori e terra di sanguinose memorie: qui, nel 217 avanti Cristo, Annibale annientò l'esercito romano. Anche Castiglione del Lago ebbe un passato burrascoso. A lungo contesa tra Arezzo, Cortona e Perugia, fu distrutta nel 1247 da Federico II. Conserva ancora la poderosa Rocca del Leone. Considerata la terrazza dell'Umbria per la sua posizione privilegiata; Panicale è un piccolo gioiello, dove in pochi metri quadrati di superficie si raccolgono le mura, la piazza con la bellissima fontana rinascimentale, la chiesa. D'obbligo è una sosta alla chiesa di San Sebastiano, dove si trova il bellissimo Martirio di San Sebastiano affrescato dal Perugino. Man mano che si scende verso sud, il paesaggio diventa sempre più dolce. Città della Pieve, patria del Perugino, che qui ha lasciato alcuni dei suoi lavori più belli. La strada del vino comprende, inoltre, il territorio di Umbertide che si snoda tra castelli e abbazie lungo le terre a denominazione d'origine controllata dei Colli Alto-Tiberini. Nella città, infine, non mancherà una visita all'opera del Pinturicchio in Santa Maria della Pietà e alla Deposizione del Signorelli nella chiesa di Santa Croce.

 

La Strada dei vini del Cantico rappresenta un originale connubio tra atmosfere, misticismo e tradizioni enologiche di alcuni tra i luoghi più suggestivi dell'Umbria. Il suo nome è un chiaro omaggio al Cantico delle Creature di San Francesco d'Assisi, ma nello stesso tempo è un invito ad assaporare i frutti di questa terra generosa. Ben cinque Doc, Colli Martani, Colli Perugini, Torgiano, Assisi e Todi, uniscono dodici comuni d'eccellenza, tutti ricchi di costruzioni medievali da visitare e ammirare.

L'itinerario prende l'avvio da Todi e termina a Spello, attraversando i comuni di Massa Martana, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Marsciano, Collazzone, Perugia, Torgiano, Bettona, Cannara e Assisi.

  

La Strada dei Vini del Sagrantino (Gualdo Cattaneo – Bevagna – Montefalco – Giano dell’Umbria – Castel Ritaldi – Bettona – Cannara), comprende un’area che è considerata il cuore verde d’Italia, perché attraversa boschi caratterizzati da una rigogliosa vegetazione che circonda borghi ricchi di storia ed arte. Il Sagrantino è il vino DOC tra i più famosi. Ripercorre i luoghi cardine della produzione del pregiato vino. Un percorso unico che conduce il visitatore alla scoperta dei luoghi, delle tradizioni, dell’arte, della cultura e dei prodotti tipici che da millenni arricchiscono l’Umbria ed i suoi abitanti.

 

Percorrere la strada dei vini Etrusco-Romana che si snoda nel territorio della provincia di Terni, nelle terre degli Etruschi e dei Romani divise dal fiume Tevere, costituisce un tuffo nella storia.

La Provincia di Terni ha destinato il complesso del San Giovanni di Orvieto ad enoteca riconosciuta di interesse regionale ponendosi quale nuovo strumento di promozione vitivinicola nella provincia e nel territorio regionale; nello stesso complesso avrà sede l'"Accademia del Gusto" con il fine di valorizzare e promuovere l'intera filiera enogastronomica. Un progetto che ben si integra con l'attività formativa svolta ad Amelia dalla "Scuola dell'Alimentazione" la cui sede è a Palazzo Petrignani. Orvieto è il cuore dell'orvietano e punto di partenza per itinerari d'arte ed enogastronomici. Ad Orvieto si ergono palazzi, torri e chiese, una per tutte il Duomo con al suo interno gli spettacolari affreschi del Signorelli. Lungo la Valle del Tevere sorge Amelia, città murata con possenti mura poligonali che una leggenda narra costruite dai ciclopi. Sulla sommità del colle è il Duomo, la Torre civica e nel locale museo la grandiosa statua di Germanico, una delle più significative opere della statuaria romana. Si arriva poi aTerni, l'antica Interamna, città che conserva le spoglie di San Valentino suo patrono, famosa fuori regione per il pane e il tipico dolce "pampepato" e infine la Valle del Nera, oggi Parco naturale, dominata dalla Cascata delle Marmore, la più alta d'Europa.