Miele

   

In una terra verde e suggestiva come l'Umbria, l'apicoltura è una tradizione antica come i suoi monasteri e le sue torri. 

Forme di apicoltura rudimentali furono praticate dagli antichi popoli umbri, per poi essere perfezionate prima dagli Etruschi e successivamente dai Romani, che del miele facevano un grande utilizzo. Le qualità prodotte sono Castagno, Acacia, Millefiori, Melata. Percorrendo la campagna umbra è facile scorgere, a ridosso di un vecchio casolare, le arnie di qualche apicoltore che, con cura e sapienza, alleva le sue api in attesa del dolce raccolto.

In Umbria si produce soprattutto miele millefiori anche misto a girasole e miele di melata. Si trova inoltre miele di acacia, di castagno, di corbezzolo, di pastinaca, di stachis, di tiglio, di medica, di lupinella. Esistono mieli millefiori di ottima qualità apprezzati dai conoscitori soprattutto nelle zone montane di Gubbio, Città di Castello, Colfiorito, Norcia e Monti Sibillini, Monti dell’Amerino.

Cos'è il miele?

Il miele è una soluzione zuccherina molto dolce, prodotta dalle api per nutrire le loro larve e per avere una riserva di cibo durante la stagione invernale. Le api operaie prima prelevano il nettare dei fiori e poi lo trasformano in miele dentro una sacca speciale che si trova nel loro apparato digerente. Il miele viene poi conservato in favi all’interno dell’alveare. Il miele d’api è composto di fruttosio, glucosio,acqua, enzimi e oli essenziali; è un alimento molto nutriente (100 grammi forniscono 330 calorie) e mentre il glucosio fornisce energia immediata, il fruttosio va a costituire una riserva energetica. Il colore e il gusto dipendono sia dalla fonte da cui è stato estratto il nettare che quanto tempo il miele risulta essere prodotto; in genere quello di colore chiaro è più pregiato di quello scuro. La cristallizzazione è un processo naturale che dipende dalla composizione e dalla temperatura. Prima di essere messo in commercio, il miele viene riscaldato a 66°C per sciogliere eventuali cristalli, quindi versato in contenitori sigillati per limitare il più possibile la cristallizzazione.