Olio extravergine

L’olivicoltura umbra occupa un ruolo tradizionalmente importante nell’ambito del sistema agricolo regionale. Le colline umbre, soprattutto la fascia appenninica dove si arroccano Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Campello e Spoleto, da secoli sono fregiate da continue coltivazioni di piante d'olivo. Da queste antiche coltivazioni nasce, per merito della sapiente opera dei coltivatori umbri, tramandata nei secoli e già conosciuta a Romani ed Etruschi, l'olio extravergine d'oliva.

Le modalità di raccolta, trasporto, lavaggio, molitura e conservazione sono finalizzate ad esaltare le caratteristiche tipiche di un prodotto affermatosi nei secoli. Pertanto l'olio extra vergine di oliva prodotto in Umbria ha un colore verde brillante, sapore e aroma molto pronunciati.

Una produzione tipica è quella dell'olio extravergine biologico, che, oltre a garantire il massimo della salubrità a vantaggio del consumatore, minimizza l'impatto ambientale e contribuisce a salvaguardare la natura. La raccolta e la spremitura delle olive escludono qualsiasi prodotto chimico di sintesi sia nella fertilizzazione del terreno che nella lotta antiparassitaria, favorendo così una migliore utilizzazione degli elementi nutritivi da parte delle piante.

 Tipologie

L'Umbria è una regione interna dove l'oliveto occupa quasi totalmente zone collinari comprese tra i 250 e i 450 metri di quota. A questo scenario oleario corrisponde la presenza di numerose varietà di cultivar, tra le quali spiccano le tipologie Moraiolo Frantoio e Leccino. Al Moraiolo si devono le caratteristiche di fondo dell’olio umbro: colore giallo oro con riflessi verdognoli, aroma fruttato e sapore armonico, con finale amaro e piccante. Ci sono poi altre varietà locali – San Felice e Agogia, le più importanti. A livello normativo la Dop "Umbria" prevede cinque sottodenominazioni geografiche: "Colli Assisi-Spoleto", "Colli Martani", "Colli Amerini", "Colli del Trasimeno" e "Colli Orvietani".