Assisi

L'Assisi Doc prende il nome dalla città più rappresentativa dell'area geografica in cui viene prodotto, Assisi, appunto, la città di San Francesco, conosciuta nel mondo per gli affreschi di Giotto. 

La zona geografica delimitata ricade nella parte Centrale della Regione Umbria, in Provincia di Perugia, e comprende un territorio di media collina, situato alle falde del Monte Subasio. L'area di produzione dei vini Doc Assisi comprende parte dei territori comunali di Assisi. Perugia e Spello.

Numerosi ritrovamenti archeologici testimoniano come la coltivazione della vite fosse molto diffusa fin dal tempo degli Etruschi, prima dell'arrivo dei Romani i quali, a loro volta, danno un forte impulso alla viticoltura locale. L'esperienza dei Romani non va perduta nel Medioevo: tutti gli statuti medievali citano infatti la vite. Nello statuto del comune di Assisi nel 1459, il quinto libro De damnis datis contiene disposizioni miranti alla salvaguardia dei frutti della terra, in particolare della vite: provvedimenti molto rigorosi sono previsti per i ladri e per coloro che arrecano danni alla vigna, "guai a chi sarà trovato in possesso di uva senza avere viti!". La stessa vendemmia era regolamentata: non si poteva procedere alla vendemmia senza l'autorizzazione dell'autorità comunale. Molto interessante è anche l'indagine sugli antichi catasti assisani coevi allo statuto (1459-1668): dalla descrizione del territorio emerge come fosse diffusa la coltivazione della vite, la quale viene per lo più maritata ad un albero, solitamente l'olmo; poiché permette un maggiore sfruttamento del territorio, si può coltivare "sopra e sotto" come dicono i contadini. Infine si può menzionare il ritrovamento di un manoscritto nell'archivio notarile di Assisi datato 1598, un manuale facente parte di un libro di ricordi compilati dal notaio assisano Giovanni Maria Nuti. Tra le varie istruzioni sull'agricoltura meritano un’attenzione particolare quelle relative alla vinificazione: si va dalle regole di igiene da osservare per tramutare il vino a come utilizzare le fecce, dalla pigiatura dell'uva nel torchio detto "vinaccio" all'utilizzo delle vinacce "buttandoce sopra l'acqua a discretione" per fare un vino di seconda qualità. Queste piccole note ci fanno comprendere quanta importanza e quanta diffusione abbia avuto la coltivazione della vite nel territorio assisano nel corso dei secoli, mantenendo il ruolo di coltura principe del territorio, fino al riconoscimento della denominazione di origine avvenuta con Decreto del Ministero delle Risorse Agricole del 5 Maggio 1997.

L'Assisi Doc viene prodotto nelle varietà Bianco, Grechetto, Rosso, Novello, Rosato, Cabernet sauvignon, Cabernet sauvignon riserva, Merlot, Merlot riserva, Pinot nero, Pinot nero riserva.

 Vitigno

Il metodo di produzione dell'Assisi Bianco prevede l'impiego di uve Trebbiano (50-70%), Grechetto (10-30%) e altre uve per un massimo del 40%.Per il Rosso (anche Novello) e il Rosato si ricorre ad un 50-70% di Sangiovese, Merlot (10-30%) e altre uve per un massimo del 40%. Infine il Grechetto è prodotto con l'impiego di una percentuale minima del vitigno Grechetto dell'85% (gradazione minima 11,5%).  

 Caratteristiche

Aspetto    L'Assisi Bianco presenta colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli. Il Rosato ha colore rosato. Le tipologie dei rossi hanno colore rosso granato tendente al porpora.
Profumo  

Gradevole, fresco, il Bianco, il Rosato ha odore vinoso, caratteristico, profumato. Il rosso ha odore caratteristico, profumato, intenso.

Gusto   Il Bianco ha gusto sciutto, fresco, leggermente fruttato, il Rosato gusto asciutto, corposo, armonico, intenso, persistente. Il Rosso asciutto. di corpo, vellutato, armonico, intenso e persistente.
Gradazione  

Il titolo alcolometrico volumico minimo è rispettivamente: Assisi Bianco 11,00% vol, Assisi Grechetto 11,50% vol, Assisi rosato 11,00% vol, Assisi novello 11,00% vol, Assisi rosso 12,00% vol, Assisi Cabernet sauvignon12,50% vol, Assisi Cabernet sauvignon riserva 13,00% vol, Assisi Merlot 12,50% vol, Assisi Merlot riserva 13,00% vol, Assisi» Pinot nero 12,50% vol, Assisi Pinot nero riserva 13,00% vol.

Età ottimale  

Il vino a denominazione di origine controllata Assisi rosso e quello con l'indicazione del vitigno, se sottoposto a un periodo di invecchiamento non inferiore a 24 mesi, a decorrere dal 1° novembre dell'anno di produzione delle uve, di cui almeno 12 mesi in botte di legno e 3 mesi di affinamento in bottiglia, puo' portare la qualificazione «riserva»

 

 

 

  Zona di produzione

  

  Tipologie

  • Assisi Bianco
  • Assisi Grechetto
  • Assisi Rosso
  • Assisi Novello
  • Assisi Rosato
  • Assisi Cabernet sauvignon
  • Assisi Cabernet sauvignon riserva
  • Assisi Merlot
  • Assisi Merlot riserva
  • Assisi Pinot nero
  • Assisi Pinot nero riserva

 Calice e servizio

Per l'Assisi Rosato il calice sarà svasato e servito ad una temperatura di 10-12 °C. Per l'Assisi Bianco è adatto un calice ampio e aperto e va servito ad una temperatura di 12-14 °C. Il Rosso va servito, con un calice a ballon, a 18-20 °C.

 

 

 Abbinamento con i   cibi

Il Novello è indicato a tutto pasto, ma si sposa particolarmente bene con formaggi, salumi, castagne. Il Rosato si abbina a piatti leggeri, come minestroni o pastasciutte con verdure, mentre il Bianco è ottimo per accompagnare pietanze di pesce. L'Assisi Rosso è ideale per la cacciagione e per i piatti più strutturati.