Montefalco Sagrantino

La zona di produzione del Montefalco Sagrantino è l'intero territorio del comune di Montefalco e parte del territorio dei comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria in provincia di Perugia.

Le colline di Montefalco, a sud della città di Perugia, nel cuore dell'Umbria, costituiscono la zona vitivinicola più ricca e varia di questa regione. La tradizione vinicola di questa terra ha origine nel Medioevo grazie ai monaci benedettini che, con la loro opera, bonificarono queste terre impiantandovi alcuni dei più antichi vitigni umbri. Uno di questi è il celebre Sagrantino, reputato di origine locale nonostante siano state formulate numerose ipotesi riguardo la sua comparsa. 

Alcuni, infatti, lo ritengono importato dai primi frati francescani che lo diffusero nelle terre circostanti; altri invece, lo considerano proveniente dalla Spagna, se non addirittura introdotto in Italia dai Saraceni. Nel 1980 ottiene il riconoscimento della Doc e successivamente, nel 1992, della Docg.

Si divide in due tipologie: un "Secco", con invecchiamento di almeno 30 mesi, dei quali almeno 12 in botte, e un "Passito", invecchiato per lo stesso periodo, ma senza l'obbligo del passaggio in botte.

 Vitigno

Si produce con uve Sagrantino almeno per il 95%. Può concorrere con il 5% il Trebbiano toscano. 

 

 

 

 Caratteristiche

Aspetto   

Il Montefalco Sagrantino Secco è di colore rosso rubino intenso. Il Sagrantino di Montefalco Passito si presenta di colore rosso rubino carico, talvolta con riflessi violacei e tendente al granato con l'invecchiamento. 

Profumo  

Il Secco ha odore delicato, caratteristico, che ricorda quello delle more di rovo. Il Passito ha odore delicato, caratteristico, fruttato con sentore di confetture di more di rovo, frutti di bosco maturi e di bacche di ginepro, ampio, speziato, con toni leggermente eterei.

Gusto  

Il Secco si presenta corposo, asciutto e tannico, mentre nel Passito prevalgono naturalmente le note dolci e fruttate, favorite proprio dall'alta concentrazione di zuccheri dell'uva, che permettono un processo di appassimento anche di due mesi su graticci di legno.

Gradazione  

18,00-20,00% vol per il Secco; 14,00-16,00% vol il Passito.

Età ottimale  

L'invecchiamento obbligatorio deve essere di almeno 30 mesi per entrambe le tipologie..

 Calice e servizio

Nella versione Secco, il Montefalco va servito a una temperatura di 18-20 °C in calici ballon, mentre il Passito va degustato a una temperatura compresa fra i 14 e i 16 °C, in calici per vini dolci passiti, dal terzo all'ottavo anno dopo la vendemmia e oltre.

 

  Zona di produzione

  

 Tipologie

  • Montefalco Sagrantino Secco
  • Montefalco Sagrantino Passito

 Abbinamento con i   cibi

Ideali gli abbinamenti del Sagrantino Secco con gli arrosti di carni rosse, la cacciagione, la selvaggina da pelo e i formaggi stagionati. Il Passito, un classico "vino da meditazione", si accompagna invece ai dolci a pasta non lievitata (come le frolle), la pasticceria da forno, le crostate di frutti rossi. Da provare l'abbinamento del Passito con i pecorini piccanti.