Orvieto

La tradizione vinicola dell'Orvietano ha radici antiche. Gli Etruschi avevano scavato cantine nel massiccio tufaceo, che caratterizza la zona, e nel fresco di queste grotte la fermentazione si completava solo dopo parecchi mesi, lasciando al vino un residuo zuccherino che contribuì non poco a decretarne il successo, mentre i Romani lo esportarono fin nelle Gallie.

Fu lodato da poeti, artisti e uomini insigni, tra cui il Pinturicchio, il quale, quando dipinse in Orvieto, pretese per contratto che gli fornissero tanto vino quanto fosse riuscito a berne. Addirittura il vino ha avuto un ruolo significativo nella costruzione del Duomo di Orvieto: tra il 1347 e il 1349, i Maestri che lavoravano nella cava di Monte Piso per estrarre e sbozzare la pietra di travertino ne acquistavano periodicamente delle quantità, insieme alle ciotole e panatelle per berlo. In epoca a noi più vicina fu usato da Garibaldi e dai suoi Mille per brindare, prima di lasciare il porto di Talamone per l'avventura siciliana; D'Annunzio lo definì Sole d'Italia in bottiglia.

La zona di produzione comprende, tutto o in parte, il territorio di Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabbro, Montegabbione, Monteleone d'Orvieto, Porano, in provincia di Terni. L'Orvieto è uno dei bianchi italiani più conosciuti nel mondo e da solo rappresenta circa tre quarti della produzione a denominazione di origine dell'Umbria. Viene prodotto nelle tipologie Secco, Abboccato, Amabile, Dolce, Superiore, Classico, Classico Superiore, Vendemmia Tardiva, Muffa Nobile.

 Vitigno

Min. 60% Trebbiano toscano (Procanico) e Grechetto, possono concorrere altri vitigni di colore analogo, idonei alla coltivazione per la Regione Umbria e per la Provincia di Viterbo fino ad un massimo del 40%. 

 Caratteristiche

Aspetto    Il colore è bianco paglierino più o meno carico.
Profumo  

Profumo delicato, fruttato e gradevole.

Gusto   Il sapore è secco con lieve retrogusto amarognolo.
Gradazione  

Il titolo alcolometrico volumico minimo è di 12,00%.

Età ottimale    
  Calice e servizio

Viene servito a 10-12 °C, in un calice ampio che si restringe verso l'alto e può essere consumato fino a 2-3 anni dalla vendemmia.

 

  Zona di produzione

  

 Tipologie

  • Orvieto Secco
  • Orvieto Abboccato
  • Orvieto Amabile
  • Orvieto Dolce
  • Orvieto Superiore
  • Orvieto Classico
  • Orvieto Classico Superiore
  • Orvieto Vendemmia Tardiva
  • Orvieto Muffa Nobile

 Abbinamento con i   cibi

L'Orvieto nelle sue varie tipologie si accompagna a preparazioni come antipasti di pesce, zuppe di frutti di mare, crostacei bolliti e pesce in genere ma anche con carni bianche al forno e formaggi giovani.